10/04/2024 VENEZIA – Per i lavoratori che a causa della crisi delle loro aziende rischiano il licenziamento collettivo ora c’è una possibilità in più. E’ quella che propone la Regione, con una serie di progetti che puntano a ricollocare queste persone. || Sta diventando un modello Veneto, da esportare nel resto d’Italia. Sono le politiche per i lavoratori in cassa integrazione a rischio di licenziamento dopo le crisi delle loro aziende, e quindi con la possibilità che si parli di una procedura di licenziamento collettivo. Nel 2023 sono stati una decina i casi di aziende in questa situazione, con la punta più alta, 101 lavoratori, per la tessitura Monti, azienda tessile trevigiana.Il modello Veneto utilizza lo schema di collaborazione pubblico/privato, attribuisce un ruolo attivo ai centri per l’impiego, prevede l’obbligatorietà dell’accordo con le parti sociali, dei sindacati e dei datori di lavoro. In totale 9 i progetti avviati.per 400 persone.Il Veneto infatti è la prima Regione ad aver emesso nel 2023 un avviso ufficiale per la collocazione collettiva dei lavoratori a rischio esubero, ed è veneto il primo progetto approvato, nel giugno 2023. – Intervistati ELENA DONAZZAN (Assessore Politiche per il Lavoro Regione Veneto) (Servizio di Federico Fusetti)


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