21/03/2024 PEDAVENA – Per chi vuole correre e fare fatica in montagna si prepara un appuntamento da non perdere.Gli organizzatori dicono di essere pronti al 98%: come dire che ormai, prima della gara, mancano solo pochi dettagli da rifinire. || E’ iniziato il conto alla rovescia per l’edizione 2024 della Dolomiti Beer Trail, la manifestazione che, giunta alla sua settima edizione, rappresenta già il classico di primavera per gli appassionati del settore. A testimoniarlo, anche e soprattutto, il grande indice di gradimento che la DBT ha riscontrato anche quest’anno: a ieri sera il numero degli iscritti, suddiviso nei tre percorsi di gara (55, 24 e 12 chilometri) aveva giù superato infatti quota 1.200!“E’ davvero una grande soddisfazione che ci ripaga degli sforzi e del lavoro che stiamo mettendo in campo da settimane”, commenta Gian Pietro Slongo, anima del volontariato sportivo feltrino e bellunese, che coordina i gruppi di lavoro impegnati per l’organizzazione della Dolomiti Beer Trail. “Allestire tre percorsi di questo tipo in quota non è evidentemente semplice, ancor più in un periodo dell’anno caratterizzato da temperature ancora relativamente fredde e con l’insidia del ghiaccio e della neve. Il fatto di poter contare su un vero e proprio esercito di volontari motivati e preparati, prosegue Slongo, ci mette però in condizione di affrontare le problematiche e gli imprevisti che inevitabilmente si verificano”.Giusto un paio di “numeri” per dare la dimensione del lavoro che “sta dietro” la Dolomiti Beer Trail: sono oltre 200 i volontari che, suddivisi in diversi ambiti – dalla preparazione dei tracciati alla logistica, dai ristori al servizio sanitario, solo per citarne alcuni -, si adoperano per la buona riuscita della manifestazione; con essi le oltre 20 associazioni di tutto il territorio del Feltrino, e oltre, di cui fanno parte.A pieno regime anche il lavoro del team che si occupa della pulizia e della manutenzione dei percorsi.“La scorsa estate, particolarmente umida e piovosa, ha favorito uno straordinario sviluppo della vegetazione, anche nel sottobosco”, sottolinea Renzo Possamai, responsabile dei tracciati della DBT, che aggiunge: “Siamo comunque riusciti ad operare al meglio, anche graz – Intervistati GIAN PIETRO SLONGO (COORDINATORI VOLOTARI DBT), RENZO POSSAMAI (RESPONSABILE PERCORSI DBT) (Servizio di Fabio Fioravanzi)


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