14/01/2021 MESTRE – Alla vigilia della protesta di bar e ristoranti in crisi per le limitazioni anti-Covid, Confesercenti invita alla prudenza. Compiere atti contrari alle disposizioni anti-contagio aprendo i locali – dice il direttore Maurizio Franceschi – potrebbe avere effetti controproducenti”. || “La rabbia che attraversa chi lavora in bar e ristoranti è più che comprensibile, tuttavia una protesta come quella ideata dal movimento #ioapro rischia di essere non solo sbagliata, ma controproducente”. Dal direttore di Confesercenti Veneto Maurizio Franceschi arriva un invito alla prudenza. Alla vigilia dell’iniziativa che porterà diversi esercenti e ristoratori in crisi ad aprire i propri locali in segno di protesta, l’invito è quello di valutare le conseguenze che un atto contrario ai decreti anti contagio del Governo potrebbe portare alle loro attività. “Una protesta di questo tipo – aggiunge il direttore regionale di Confesercenti – corre il rischio di essere percepita come irresponsabile di fronte alla gravità del momento che il Paese sta attraversando, ed unicamente come l’intenzione di infrangere la legge promettendo assistenza legale gratuita a chi riceverà sanzioni per aver contravvenuto alle regole. In realtà poi, saranno gli operatori a pagare le conseguenze”.La protesta insomma è sacrosanta, ma Confesercenti dice no a “manifestazioni improvvisate e dettate dalla disperazione, che finiscono con il danneggiare in primo luogo proprio i disobbedienti”.Ad ottobre ad esempio a Venezia la protesta si era svolta tenendo i locali chiusi ma con le luci e la musica accesa. – Intervistati MAURIZIO FRANCESCHI – DIRETTORE CONFESERCENTI VENETO (AL TELEFONO) (Servizio di Filippo Fois)


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