06/03/2024 TREVISO – Minacciava e molestava la sua ex. Un 30 enne è stato denunciato. Per lui è scattato il divieto di avvicinamento. E’ l’ultimo caso in ordine di tempo. Nel 2024 sono gia 26 i provvedimenti cautelari emessi per i reati da codice rosso. || “Guarda che sfascio tutto, non importa se vai dai Carabinieri.” E’ una delle minacce che un 30enne italiano residente nell’hinterland di Treviso rivolgeva alla sua ex compagna, una giovane straniera. L’uomo non si era rassegnato alla fine della relazione ed aveva iniziato una serie di atti persecutori. Lo stalker si presentava continuamente presso l’abitazione della donna, molestandola e minaccindola. Non solo ma controllava anche i suoi spostamenti. In alcuni casi aveva forzato porte e finestre per entrare in casa. Fino alla denuncia della donna che si è rivolta ai carabinieri. Il tribunale di Treviso ha emesso un ‘ordinanza di divieto di avvicinamento alla donna e ai luoghi frequentati dalla stessa, mantenendo una distanza di 500 metri dagli stessi. Non solo ma è scattato anche il divieto di comunicare con l’ex convivente con qualsiasi mezzo. Inoltre il magistrato ha disposto il braccialetto elettronico. Questo è l’ultimo caso in ordine di tempo. Perché i reati da codice rosso sono ancora tanti: troppe le donne perseguitate, minacciate, picchiate. “Sono 26 i provvedimenti cautelari eseguiti dai Comandi dell’Arma dei carabinieri in provincia di Treviso dall’inizio del 2024, spiega Il Ten. Col. Marco Turrini, Comandante del Reparto Operativo dei Carabinieri di Treviso”.Negli ultimi anni nella nostra provincia si sono verificate anche diversi femminicidi. Da qui la stretta della magistratura per arginare un fenomeno che preoccupa. Lo scorso dicembre è entrata in vigore la legge Roccella, che riporta disposizioni per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica. L’obiettivo è rafforzare le procedure e gli strumenti di tutela delle vittime di violenza, così da consentire una preventiva ed efficace valutazione e gestione del rischio di letalità o di reiterazione del reato. I carabinieri le la magistrature stanno operando a stretto contatto e le vittime si sentono più protette. Le denunce da parte della vittime lo dimostrano – Intervistati Ten Col. MARCO TURRINI (Com. Reparto Operativo Carabinieri di Treviso) (Servizio di Daniela Sitzia)


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