28/02/2024 PIEVE DEL GRAPPA – Omicidio di Bledar Dedja. Domani nel pomeriggio parlerà nuovamente ai magistrati il 17 enne accusato di aver accoltellato il 39enne albanese nel bosco a Paderno del Grappa. || Dovrà ripercorrere quel terribile 20 gennaio, i momenti dell’incontro con Bledar, i colpi sferrati nel bosco dove si erano appartati. Il 17 enne reo confesso domani tornerà nel tribunale dei minori di Venezia per raccontare la sua verità ai magistrati. Intanto gli investigatori stanno setacciando il cellulare del giovane sequestrato dopo l’arresto. Durante gli accertamenti sarebbero emersi dei contatti fra Bledar ed il 17 enne in un sito di incontri gay. Attraverso questa piattaforma i due pianificavano gli incontri anche quello del 20 gennaio. Un tassello dopo l’altro, si sta ricostruendo l’omicidio che ha sconvolto la comunità. La certezza è che i due avevano una conoscenza pregressa. Si erano incontrati alcuni mesi prima in un bar. E quello non era il loro primo incontro. Una storia passionale finita male? un delitto maturato in un quadro ancora più inquietante quello della prostituzione minorile? solo il ragazzo potrà raccontare cosa è accaduto e il motivo che lo avrebbe spinto ad armarsi con un coltello e a pugnalare il 39 enne per oltre 10 volte. Insomma per il momento manca il movente di questo atroce delitto, consumato in un luogo conosciuto solitamente dalle coppiette. I carabinieri che sono riusciti a ricomporre un puzzle non facile, continuano ad indagare. Nulla viene tralasciato. Altri giovani potrebbero essere stati contattati dal 39 enne. Ma su questo per il momento c’è massimo riserbo degli investigatori. Bledar aveva due cellulari, due vite parallele e forse più di qualche segreto che potrebbe emergere al termine dell’inchiesta. Oltre al movente manca l’arma che ha colpito Bledar, il coltello e le chiavi dell’auto della vittima, trovata chiusa dai carabinieri e probabilmente portate via dal 17 enne. (Servizio di Daniela Sitzia)


videoid(prIGbTM_v5k)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria