12/01/2021 VENEZIA – Piazza San Marco potrebbe essere nel mirino di acquirenti stranieri, spesso orientali,che approfittando della crisi potrebberoacquistarne le attività con capitali di dubbi provenienza. La Guardia di Finanza ha chiesto ai commercianti di segnalare qualsiasi attività sospetta. || Il cuore di Venezia è tra gli osservati speciali della Guardia di Finanza: almeno il 40% delle attività presenti in Piazza San Marco ha abbassato le saracinesche a titolo definitivo. Per lo meno per ciò che riguarda la proprietà presenti al momento in cui è scoppiata la crisi del Covid. E ora l’attenzione è concentrata su coloro potrebbero essere i nuovi titolari di un’area al momento fragile – e a volte in vendita per scongiurare il fallimento – ma dal potenziale economico enorme.Sensibilizzare la politica perché legiferi in modo adeguato ad offrire gli strumenti necessari alla Guardia di Finanza è, per il presidente dell’associazione Piazza San Marco, fondamentale per garantire quella legalità che deve rappresentare la base della ripartenza di Venezia: “senza creare situazioni di concorrenza sleale che spesso sono a discapito delle aziende italiane che rappresentano – dice Vernier – non solo il tessuto produttivo ma anche il nostro tessuto sociale”. – Intervistati CLAUDIO VERNIER (PRESIDENTE ASSOCIAZIONE PIAZZA SAN MARCO) (Servizio di Filippo Fois)


videoid(lSQD2D_Lk5U)finevideoid-categoria(a3venezia)finecategoria