12/01/2021 TREVISO – Il Movimento Mascherine Tricolori ha affisso ieri sera uno striscione contro il sindaco Conte accusato di ”comportamenti al limite della dittatura” per aver utilizzato le telecamere di videosorveglianza per i ”furbetti della quarantena” || “Dittatura e manipolazione psicologica questa la novità di oggi, francamente tutto molto esagerato e sinceramente non conosco questo movimento”, così il sindaco Mario Conte replica al Movimento Mascherine Tricolori che la notte scorsa ha affisso sulle mura della città questo striscione con la scritta ”Conte ti sta guardando” che fa riferimento alla frase di copertina ‘ il grande fratello ti sta guardando’ del romanzo di George Orwell ‘1984’. “Non bastavano le restrizioni del governo ci mancava il controllo totale del libero cittadino che libero oramai non e’ più, scrive il Movimento in un comunicato stampa. Cittadino che, a parer suo, evidentemente è diventato una delle cause principali dell’aumento dei contagi” si legge ancora nella nota di Mascherine Tricolori. “E’ evidente, ribatte Conte, che sono scollati dalla realtà dei fatti da un punto di vista sanitario’’. Movimento che nella nota aggiunge poi: “se da un lato è vero che stiamo vivendo una grave emergenza sanitaria, dall’altro però non possiamo tollerare in nessun modo che personaggi come il sindaco possano ergersi a fautori di situazioni al limite della dittatura”. Le Mascherine Tricolori puntano il dito contro le telecamere di videosorveglianza utilizzate dalla polizia locale di Treviso anche per intercettare eventuali cittadini positivi che non rispettano la quarantena: “le telecamere, quasi sempre richieste dai cittadini, spiega ancora il sindaco, servono per monitorare il territorio e in questo caso sono state usate anche per verificare se le persone positive si spostavano dalle proprie abitazioni con l’auto”. Sindaco che al movimento, al quale fa sapere che al momento i cittadini si sono comportanti nel rispetto delle regole, dice “saranno controlli che continueranno fino a quando questa emergenza sanitaria non finirà”. Conte interviene poi sulla vicenda della maestra delle scuole elementari Giovanni XXIII che stando ad alunni e genitori avrebbe avuto comportamenti negazionisti in classe: “mi semb – Intervistati MARIO CONTE (Sindaco di Treviso) (Servizio di Francesca Bozza)


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