10/02/2024 CONEGLIANO – 1400 volontari dalle 7 provincie venete in rappresentanza dei 516 presidi regionali ma soprattutto delle 20 mila giubbe gialle che formano l’esercito dell’emergenza si sono ritrovare ieri sera a Conegliano per la festa organizzata dalla regione. Presente anche il presidente Zaia che ha lanciato una proposta per l’evoluzione dei volontari in riservisti. || E’ questa la proposta lanciata dal presidente del Veneto nel corso della serata organizzata dalla regione a Conegliano per ringraziare tutti i volontari della protezione civile. Un’evoluzione quasi inevitabile secondo Zaia Riservisti da mobilitare in caso di emergenze ambientali quindi ma il termine riservisti richiama anche il progetto di legge della lega per una riserva militare sul modello americano e israeliano, da mobilitare altrettanto rapidamente in caso di grave minaccia per la sicurezza del Paese o di stato d’emergenza. Un corpo di 10 mila unita’ non superiore ai 40 anni che al momento dovrebbero provenire dalla ferma triennale delle forze armate ma che in futuro potrebbero essere selezionati anche tra i giovani della protezione civile. Del resto con il terremoto del 76 la protezione civile e’ nata dall’intervento dei giovani di leva e inevitabilmente nelle emergenze come le alluvioni o Vaia accanto ai volontari ha operato l’esercito. Intanto pero’ il governo ha risolto il tema del rischio per i volontari in azione e relativa responsabilita’ di sindaci e capigruppo che li esponeva legalmente come qualsiasi responsabile di cantiere. – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente regione Veneto), GIANPAOLO BOTTACIN (Assessore alla protezione civile regione Veneto), STEFANO BRICCOLANI (Sindaco di Solarolo (Ravenna)) (Servizio di Lucio Zanato)


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