05/02/2024 ROVIGO – Una manifestazione imponente, un corteo lungo chilometri che si è snodato per le strade di Rovigo e del Polesine. Centinaia di trattori per fare sentire le voci di protesta del mondo dell’agricoltura, che teme per il suo futuro. || Sembravano duecento, poi sono diventati 300, alla fine il passaparola ha portato sulle strade di Rovigo quasi 600 trattori. Non sono arrivati solo dal Polesine, ma anche da tutto il Veneto e oltre, dall’Emilia al Friuli. Nessuna bandiera di associazioni, la manifestazione è partita dal basso, direttamente dagli imprenditori. Hanno rallentato il traffico attorno a Rovigo, senza bloccarlo come da accordi con la Questura, hanno riempito di trattori Corso del Popolo, il centro storico, ricevendo la solidarietà dei cittadini, che hanno portato caffè e panini agli agricoltori, senza lamentarsi per il traffico in tilt. Una manifestazione regionale che è diventata tra le più grandi d’Italia, con la promessa che gli imprenditori non si fermeranno. La preoccupazione per il futuro è palpabile. Il Polesine è sinonimo di agricoltura, ma stavolta l’incertezza rischia di vedere centinaia di aziende chiudere per sempre. (Servizio di Federico Fusetti)


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