TREVISO – Nel Veneto la somministrazione dei vaccini anticovid è salita all’81% rispetto alle dosi attualmente a disposizione. Nell’Ulss 2, l’imponente campagna vaccinale a cui ci si prepara per immunizzare la popolazione sfrutterà l’esperienza già fatta in passato con meningite e influenza. Lo spiega la dottoressa Pupo, che lascia il servizio igiene e sanità pubblica dell’Ulss 2 per approdare nell’Ulss 4 di San Donà. || Non si è fatta trovare impreparata, la Marca Trevigiana, alla campagna di vaccinazione anticovid iniziata con personale ospedaliero, ospiti e operatori delle case di riposo, medici di base. E destinata a trasformarsi in un’immunizzazione di massa che coinvolgerà la popolazione. Anna Pupo, colonna del Servizio igiene e sanità pubblica dell’Ulss 2, incarico che lascia per prendere servizio all’Ulss 4 di San Donà di Piave, ripercorre i passaggi, non facili, che hanno prodotto quel bagaglio di esperienza che ora gli operatori possono spendere nella lotta contro il covid. Le vaccinazioni per l’emergenza meningite del 2008, innanzitutto, le affollate sedute degli adolescenti in palestre e palazzetti, passando per i continui screening contro la Tbc. Ma è stata la campagna antinfluenzale sugli over 65 la prova generale dello sforzo che si sta per compiere ora, che verrà ulteriormente migliorata con l’aiuto di nuove figure sanitarie a supporto degli operatori del Servizio di Prevenzione. – Intervistati ANNA PUPO (Dir. Servizio Igiene e Sanità pubblica) (Servizio di Lina Paronetto)


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