TREVISO – Stop al servizio di recupero della fauna selvatica nel territorio. Associazione mobilitate, con la Provincia e la Regione che spiegano: «Si tratta solo di una sospensione temporanea». || Centro di recupero della fauna selvatica di Treviso aperto solo per due ore al giorno, con il servizio di recupero degli animali sul territorio temporaneamente sospeso. Un impasse causato dal passaggio della delega da Provincia a Regione, con alcune associazioni animaliste e ambientaliste, LAC, LAV, OIPA, Progetto Riccio Europeo e WWF, che minacciano le vie legali. La Lipu, i cui volontari, già in questi primi giorni di gennaio, si siano trovati nella situazione di non sapere cosa rispondere agli utenti disorientati, spiega di essersi mossa già mesi fa per chiedere di riorganizzare il servizio. Senza però ottenere un confronto con le istituzioni preposte. Il presidente della Provincia Stefano Marcon fa sapere che per coprire il servizio di recupero degli animali si è avviato un dialogo proprio cone associazioni, ma è di fatto la Regione, ora, a doversi prendere carico del tema. Raggiunto al telefono, l’assessore Cristiano Corazzari conferma che Treviso è uno dei tre centri dedicati alla fauna selvatica su cui la Regione sta investendo. – Intervistati FRANCESCO MANZAN (Delegato Lipu Treviso), CRISTIANO CORAZZARI – ASSESSORE REGIONALE CACCIA E PESCA (Al telefono) (Servizio di Lina Paronetto)


videoid(p_D0iq4ffQU)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria