19/01/2024 FELTRE – La telemedicina annulla la distanza e riduce in certa misura anche il tempo necessario alla cura di ogni singola persona, permette attività mediche e assistenziali che un tempo erano impensabili: è uno degli aspetti maggiormente sottolineati oggi nel convegno che ha avuto come tema il futuro della sanità di montagna svoltosi a Feltre, con oltre 400 persone presenti e 300 collegate da remoto. || Sanità in montagna: oltre le città ci sono le cosiddette “aree interne”, fatte di oltre 4.000 comuni dove abita un quarto della popolazione italiana. Il tema della sanità nelle terre alte è stato al centro del convegno promosso dall’ULSS 1 Dolomiti: un vero e proprio laboratorio di proposte e di idee destinato a diventare un appuntamento annuale. L’Ulss Dolomiti si propone come laboratorio per la costruzione e la sperimentazione di modelli innovativi per la sanità di montagna mettendo insieme energie ed idee per dare le migliori risposte possibili a chi vive la montagna ogni giorno o da turista.Il convegno è stato il primo passo di un percorso che vedrà l’avvio di laboratori monotematici, uno in primavera a Pieve e uno in autunno ad Agordo, e il proseguimento dei lavori per un nuovo convegno a gennaio 2025 a Belluno. – Intervistati MANUELA LANZARIN (ASSESSORE SANITA’ REGIONE VENETO), GIUSEPPE DAL BEN (COMMISSARIO ULSS 1 DOLOMITI), DIEGO CASON (SOCIOLOGO) (Servizio di Fabio Fioravanzi)


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