VENEZIA – Riapertura o chiusura dei Musei Civici veneziani fa discutere anche tra le categorie professionali impegnate col turismo. Che si dividono tra favorevoli e contrari. Ma il danno economico è comunque per tutti. || “Tenere chiusi i Musei Civici di Venezia va a discapito del tessuto economico cittadino e a danno anche dello Stato, che deve comunque pagare la cassa integrazione”. E’ durissima la presa di posizione dell’Associazione Piazza San Marco, che riunisce anche commercianti ed esercenti dell’Area Marciana. Ma non tutte le associazioni di categoria legate al turismo sono dello stesso parere. Per l’Associazione Veneziana Albergatori la chiusura dei musei è stata inevitabile.L’area marciana ha pagato un prezzo altissimo alla crisi provocata dal Covid. Le chiusure di attività commerciale in Piazza San Marco sfiorano il 50%. All’Associazione Piazza San Marco è piaciuta la proposta del vice Sindaco di Venezia Andrea Tomaello che ha lanciato l’idea di aprire i Musei Civici per lo meno nel fine settimana. Ma la riuscita di qualsiasi iniziativa, sostengono gli albergatori, deve fare i conti con una città che non è più in grado di reggersi sulle proprie gambe. – Intervistati CLAUDIO VERNIER (PRESIDENTE ASSOCIAZIONE PIAZZA SAN MARCO), VITTORIO BONACINI (PRESIDENTE ASSOCIAZIONE VENEZIANA ALBERGATORI) (Servizio di Filippo Fois)


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