CODOGNE’ – Panevin domestici, Oderzo ritira l’ordinanza che li autorizza, Codogné la lascia in vigore, malgrado la levata di scudi di Prefettura, sindaci e commissario della Lega. || Lisa Tommasella, sindaco di Codogné, ha deciso di non revocare l’ordinanza che autorizza, fino a mezzanotte, i panevin strettamente domestici. Non una prova di forza, semmai un modo per ribadire lo spirito del provvedimento, una semplice deroga al regolamento di Polizia rurale che, in comune di campagna, con vigneti e frutteti, consente di bruciare le ramaglie. Chi l’ordinanza l’ha ritirata è stata la sua collega di Oderzo, Mara Scardellato. Lo ha annunciato con un post sui social, preso atto, scrive, della contrarietà del prefetto Laganà e di alcuni colleghi sindaci. “In questo momento la cosa più importante è rimanere uniti”, aggiunge. Tommasella non si sente fuori dal coro, anzi, nessuna presa di posizione politica, solo una mano tesa ai propri cittadini. – Intervistati LISA TOMMASELLA (Sindaco di Codogné) (Servizio di Lina Paronetto)


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