TREVISO – Il forte stress psicologico causato dall’emergenza sanitaria, ma anche la preoccupazione per il rinvio della riapertura delle scuole superiori: dal Centro di via San Nicolò, a Treviso, i timori per la resistenza delle famiglie, che hanno bisogno di maggiore supporto. || Pur comprendendo la gravità della pandemia in Italia e in Veneto, dal Centro della famiglia di Treviso si leva una forte critica, unita a un’altrettanto forte preoccupazione per la chiusura, fino al 31 gennaio, delle scuole superiori. Centro della famiglia che ha analizzato le conseguenze psicologiche del Covid, confrontando accessi e problematiche prima e dopo la pandemia, e durante l’emergenza stessa, sottolineando le differenti reazioni tra prima e seconda ondata. Quest’ultima ha colpito duramente, aggravando fragilità già esistenti o creando nuovi casi di disagio. Ansia, ostilità, disturbi del sonno, addirittura depressione, alcuni dei sintomi maggiormente accentuati tra settembre e novembre di quest’anno, di cui hanno sofferto coppie, giovani, anziani, e, tra le categorie, il personale sociosanitario. – Intervistati VERONICA GALLO (Psicoterapeuta Centro della Famiglia), FRANCESCO CAROTENUTO (Psicologo Centro della Famiglia), ADRIANO BORDIGNON (Dir. Consultorio Centro della Famiglia) (Servizio di Lina Paronetto)


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